Il tema della IV edizione di
Vesti la Musica... – “Naturalmente Donna”
– racchiude una doppia indicazione:
# gli
stilisti emergenti tra i 18 e i 40 anni erano invitati a ideare e abbinare il proprio
abito da sera a una canzone che raccontasse la donna e la sua naturale bellezza e femminilità.
# Privilegiando
l’uso di materiali e tessuti naturali,
eco e bio. Anche con materiali riciclati, per una MODA ECO-SOSTENIBILE (premio
speciale 2015)
Modella:
Elisa Turati
L’abito: è dedicato a tutte le donne e
alla loro naturale bellezza, proprio come quella della farfalla, creatura
delicata, leggera, magnifica, come la donna. Canta Elton John in “Your Song”, brano a cui la stilista s’ispira: “la vita è meravigliosa…
e finché al mondo ci sarà la donna sarà tutto perfetto lei”.
I
tessuti sono 100% cotone per l’abito e per i dettagli jersey laccato.
(2° classificato 2015)
Modella: Jessica Turci
L’abito:
ispirato alla canzone “A modo tuo di Elisa”, che racconta l’amore, la
complicità e le piccole ansie di una mamma per il futuro della sua giovane
figlia, in un eterno equilibrio tra le condizioni di donna e madre. Una
considerazione che dà vita a un abito semplice, elegante, realizzato con
materiali naturali. Realizzato in batista di cotone, il corpetto e parte della
gonna sono lavorate ad uncinetto e le spalline in perle di legno. Il recupero
di tutto ciò, che è naturale e in armonia con l’ambiente rappresenta l’ideale
auspicio di un futuro migliore, come quello che ogni madre sogna per la propria
creatura…
SUPER
DONNA di Emanuela Florio e Francesca Ogheri > “Superwoman”
di Alicia Keys
Modella: Alessandra Tabagllio
L’abito: “Super donna” nasce da una
fusione delle idee di Emanuela e Francesca. Da un lato c’è la donna anni ‘40
con outfit basati sulle divise militari maschili, quindi un carattere forte,
indipendente e capace di ridisegnare la propria femminilità. Dall’altro c’è la
donna moderna che ha voglia di emergere, giocando con le trasparenze e i tagli
briosi, auto-ironica e nel contempo sensuale.
Tessuti
utilizzati: voile per le trasparenze, misto seta per la realizzazione del
tubino e il legno per l’applicazione dei bottoni.
La
canzone scelta è “Superwoman” di
Alicia Keys dedicata a tutte le Super donne del pianeta: donne forti, fragili,
mamme o donne in carriera, casalinghe, artiste, donne sole che hanno la forza
di amare e di portare pesi enormi sulle spalle; femmine capaci di donare tutte
se stesse anche “dopo una lunga giornata al ritorno a casa” (come dice il
testo).
I AM…
JADE di Samanta Russo > “Sorella
Terra” di Laura Pausini
Modella: Alice Soncina
L’abito: Stile
simil-pizzo, elegante e vezzoso, da intrecciare con materiali naturali
riconducibili al riciclo. Questo abito dà spazio al candore del puro cotone,
elegantemente accostato. La stilista ha legato, formando ideali fiori,
cerchietti ritagliati finemente da bicchierini di plastica, unendoli per creare
un abito lungo ed elegante. Per dare volume e contrasto, sono stati usati dei
nastri di vecchie videocassette. Così, srotola e srotola, fantasia e colla,
ecco prender vita l’Eco Bouclé, collo adornato e profonda scollatura sulla
schiena. Lo strascico è dello stesso materiale e l’abito, in materiale eco e
riciclato, è perfetto per un look etico & naturale, molto raffinato.
Il brano abbinato è “Sorella Terra”, del 2008, in cui Laura Pausini celebra la bellezza
del nostro pianeta ricordando l’incuria dell’uomo verso le sue innumerevoli
risorse, recita: “guardarti a volte che male fa / ferita a morte dall’inciviltà”. (Premio Moda Ecosostenibile 2015)
PRECIOUS
NATURAL BEAUTY di Elisa Pecenco >
“Diamonds” di Rihanna
Sfila la stilista: Elisa Pecenco
L’abito: la
stilista osserva che ai giorni nostri molti tendono a nascondere la propria
fragilità interiore dietro a mille maschere che la società ci impone tramite i
canoni di bellezza. Ci costruiamo una corazza per difenderci dagli
attacchi e dai pregiudizi che le persone
hanno nei nostri confronti, e allo stesso tempo per combattere contro
l’acerrimo nemico di ogni essere vivente: il tempo che passa.
Questo vestito è un invito, rivolto in
particolare alla donna, a smetterla di camuffare la propria personalità e a
essere noi stesse, mostrando la nostra naturale bellezza.
Tuta in cotone elasticizzato aderente con
sapienti tagli verticali che slanciano la figura, con grintose cuciture a
vista. Sopragonna rimovibile, che riprende la forma di una grande conchiglia,
trattenuta da una cintura sui fianchi.
Realizzata con juta color salmone sulla parte
esterna, internamente è rifinita da un delicato satin sablè madreperlato. La
rigidità della gonna è dovuta all'utilizzo di crinella di nylon e astine di
bambù.
Il girocollo è guarnito da un collier rigido
impreziosito da due conchiglie a effetto spalline. I tessuti delle spalline
sono gli stessi utilizzati per la sopragonna. E la cintura è chiusa da un
gancio a incastro.
Il dorso presenta una profonda scollatura a
"V", che termina all’incirca sulla vita, ornata da un ramage di
coralli color avorio nella parte alta della zona lombare, mentre nella parte
bassa è impreziosita da una decorazione di cristalli.
La canzone scelta, “Diamonds” di Rihanna è
incentrata sulla ripetizione di due frasi: “Noi brilliamo come diamanti, siamo
belli come diamanti”, una bellezza luminosa e tutta da svelare…
E NELL’ARIA
di Nicole Albarello > “Aria”
di Gianna Nannini
Modella e cantante: Elisa Belleri
L’abito: il
titolo è “E NELL’ARIA” e rievoca quel clima di sogni e fiabe narrati dalla
canzone di Gianna Nannini “Aria”, unendo alla natura del materiale – rasatello
di cotone 100% filato naturale – la femminilità di un corpetto lavorato in
tagli che dalla vita avvolgono il corpo della modella come un soave abbraccio
dell’aria. Un invito sognare e ritrovare serenità e forza nel cammino della
vita. (3° classificato 2015)
DONNA
NATURA di Jessica Pierasco > “Donna ti voglio cantare” di Angelo Branduardi
Modella: Anna Bistaffa
L’abito:
rappresenta la canzone di Angelo Branduardi “Donna ti voglio cantare” e il
titolo del progetto è “Donna Natura”. Branduardi parla della donna esaltando la
sua naturalezza, purezza e bellezza, paragonandola agli elementi della natura
come: sabbia, roccia, acqua, nebbia, aria, terra, luce, fiamma, erba... Da qui
la scelta di tessuti naturali: il corpetto, lavorato ai ferri in filato di
cotone sfumato, e la seta sfumata per la gonna; i colori sono: verde, blu e
bianco.
La canzone narra anche di una donna che cambia,
e dice “donna a volte sei…”, una donna
versatile, che può fare tante cose, e cambiare negli anni… La donna è
indipendente, libera, saggia, pari all’uomo.
ANIMA
DI SETA di Cristina Girelli >
“Donna con te” di Anna Oxa
Sfila la stilista: Cristina Girelli
L’abito: il
progetto di Cristina è legato alla scelta di creare un abito da sera nella
fibra naturale più preziosa per eccellenza, la seta, abbinata al brano musicale
“Donna con te” reso celebre da Anna Oxa. Qui si parla di “Donna che ritrova la
sua femminilità”, espressione del disegno astratto/naturale sul davanti
dell’abito, in contrapposizione al motivo animalier sul dietro; ma anche una
“Donna che sa stupire con la sua semplicità”, da interpretare nella linearità
del taglio sartoriale.
Per concludere “Donna io con te sarò” è
essenzialmente tradotto nel titolo “Anima di seta” che racchiude il più
profondo e delicato significato dell’Essere Donna.
LA
FEMME (la donna) di Rocco Fusillo > Brano Champions (di Jonathan
B. Buchanan)
Modella: Silvia Zanni
L’abito:
fa
parte di una sua collezione chiamata Dea, che esalta la bellezza della
donna, la forza e l'eleganza accompagnata da una musica che richiama,
attraverso l’uso dei violini, un tempo celeste ed etereo.
L'abito è un modello in stile impero che abbraccia le forme ed esalta la bellezza di chi lo indossa attraverso uno scollo a cuore uno spacco laterale e un effetto stringato sul retro; particolari che servono a dare importanza e a far sentire unica colei che lo indossa.
L'abito è un modello in stile impero che abbraccia le forme ed esalta la bellezza di chi lo indossa attraverso uno scollo a cuore uno spacco laterale e un effetto stringato sul retro; particolari che servono a dare importanza e a far sentire unica colei che lo indossa.
Lo stilista ha usato un tessuto ruvido con
un inserto in raso, arricchito da filati di Swaroski che servono a dare
luce e importanza al capo, la vera particolarità è la stola ad effetto manica,
realizzata in voile con un bracciale gioiello che richiama l’abito.
AVE MARIA di Giovanni Durosini e G. Regonaschi
> “Ave Maria” di Schubert
Modella: Laura Baldo
L’abito:
prende ispirazione dalle note dell’Ave
Maria di Schubert. I tessuti impiegati sono il raso e lo chiffon di seta,
entrambi blu notte. Il corpino davanti è diviso in due parti: quella inferiore,
in raso, ha una scollatura dritta, mentre quella superiore, in chiffon, copre
le spalle e continua sul dietro riempiendo uno scollo a V. Tale scollo va a
incorniciare un’immagine, disegnata da strass cuciti a mano, della Madonna con
bambino, espressione di fecondità. Il ritratto è impreziosito da una cornice di
roselline, simbolo di purezza, che dal punto vita nascono e si diffondono per
tutta la gonna. L’immagine della Vergine è il fulcro dell’abito: da lì
convergono o si diramano i fiori. È il simbolo della madre di tutte le madri,
origine e approdo. La gonna, infine, con il doppio strato di chiffon, dona leggerezza
e grazia. Questo abito vuole essere un connubio di eleganza, semplicità,
purezza e fecondità, caratteristiche proprie di ogni donna. Che in quest’opera
trova la sua più alta e naturale espressione nella figura della Vergine. (Premio della Critica 2015)
Fotografie di Diego Giardinetto e Andrea Morgillo